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Leggere per comprendere …

                         Leggere per crescere…

                                                    Leggere  per esserci…

 

Il Progetto LIBRIAMOCI “La settimana della lettura ad alta voce”, promosso dal Miur e dal Centro del libro e della lettura-Cepell, coordinato dalla prof.ssa Rachele Terracciano, ha coinvolto circa un centinaio  di alunni  dell’Istituto, i quali, nella settimana dal 24 Ottobre 2016 al 29 Ottobre 2016, hanno avuto l’opportunità di leggere alcuni libri della Biblioteca scolastica dell’ITIS  “E. Barsanti” di Pomigliano, da cui hanno scelto un ventaglio di pagine  più originali e significative, da cui  sono partiti  per creare  un prodotto culturale   genuino e molto interessante.

 

Abituare i giovani alla lettura ad alta voce è stato l’obiettivo principe del Progetto  in quanto la lettura  si pone come competenza di base degli Assi culturali Europei ed è finalizzata all’interpretazione consapevole del valore semantico  delle  parole, quindi alla significazione interna  di tutti i messaggi scritti.

Dall’analisi dei testi, infatti, gli studenti sono pervenuti alla stesura  di un lavoro creativo, in tre parti  dal titolo  “Annalisa ed il quartiere di Forcella”, che ha, poi, rappresentato il filo conduttore della manifestazione che si è svolta il  25 Ottobre 2016 in Biblioteca, alla presenza del Dirigente scolastico, prof. Mario Rosario Ponsiglione, del Presidente dell’Antirachet “Pomigliano per la Legalità, l’imprenditore Salvatore Cantone, con l’intervento dei presidi Gesuele Vincenzo e Livio Piscopo, delle proff.sse Antignani Romilda e De Falco Maria.

Gli alunni, per comprendere bene i luoghi, i tempi ed i personaggi  dei libri scelti e quindi, contestualizzare il racconto, hanno approfondito ulteriori ricerche e  testi di Storia ed in particolare il libro  “la storia dell’Antiracket in Campania”, che insieme alle Biografie dei vari Autori, alle interviste giornalistiche, al Diario segreto di Annalisa, sono riusciti a comprendere le cause  del degrado sociale della città partenopea,  palcoscenico di violenza, scenario quotidiano di scontri tra clan e di  vendette trasversali. L’analisi socio-culturale di Napoli ed  in particolare del quartiere di Forcella, ha rappresentato terreno fertile per i giovani i quali, dopo aver conosciuto le cause del basso capitale umano dei malavitosi ed avendo preso coscienza della degenerazione della ragione umana,  hanno condannato la violenza in generale, recuperando i valori umani della solidarietà, rinnovando la difesa della convivenza civile  e ponendosi come alfieri della giustizia  sociale e della Legalità.

Annalisa offre alle giovani generazioni una grande eredità spirituale:

   “ Vivo e sono contenta di vivere anche se la mia vita

      non è quella che avrei desiderato.

      Ma so che una parte di me sarà immortale

       e  presto andrò in Paradiso”

Una nota di merito, in particolare, va agli alunni Ciappa Michele ed Esposito Loris, che hanno accompagnato i loro compagni in questo percorso altamente formativo, nella frequentazione del testo, le cui parole lette ad alta voce, sono state capaci di portarli in una dimensione nuova, affascinante ed arricchente al contempo, basata sull’analisi del testo nelle sue molteplici sfaccettature semantiche e finalizzata al potenziamento ed all’implementazione negli studenti  delle competenze civiche e di  cittadinanza attiva.

 

Biblioteca d’Istituto, 25 Ottobre 2016

              La docente referente del Progetto: prof.ssa Rachele Terracciano

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