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IL DIPLOMA DI PERITO INDUSTRIALE CAPOTECNICO

La formazione dei periti all'’I.T.I.S. “Barsanti” si caratterizza per le seguenti finalità:

  1. formare personalità aperte, flessibili risolutive e capaci di automotivazione;
  2. formare periti industriali, abili, competenti e competitivi per professionalità
  3. nel campo del lavoro;
  4. offrire agli studenti una preparazione culturale solida e polivalente.

L’Istituto conferisce al termine del ciclo di studi di cinque anni il diploma di perito industriale capotecnico che consente l’accesso a:

  • studi universitari;
  • concorsi pubblici;
  • albo dei periti industriali;
  • impiego in aziende pubbliche;
  • impiego in aziende private;
  • attività professionali libere.

L’intero percorso formativo è articolato in un Biennio di formazione propedeutica al proseguimento degli studi tecnici e nel Triennio, articolato in indirizzi  specialistici:

  • Meccanica
  • Elettronica e Telecomunicazioni
  • Elettrotecnica ed Automazione
  • Informatica

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IL PERITO MECCANICO

Il corso meccanico si prefigge di fornire un’adeguata preparazione tecnica e culturale, affinche’ gli allievi diplomati possano affrontare gli studi universitari e accedere al mondo del lavoro

Il diploma in oggetto permette, infatti:

  • di partecipare a pubblici concorsi,
  • iscriversi all’Albo professionale per svolgere attività autonome,
  • lavorare in aziende pubbliche e private.

Infatti, per gli allievi che intendono, una volta diplomati, inserirsi nel mondo del lavoro il corso si propone di fare acquisire loro:

  • la capacità di svolgere mansioni coerenti con l’indirizzo meccanico,
  • prendere decisioni ed assumersi responsabilità,
  • saper affrontare le evoluzioni del mondo lavorativo, riconvertirsi se necessario.

Il corso e’ infatti finalizzato alla formazione di un TECNICO “ MECCATRONICO” , cioè di una figura professionale connaturata alla velocità ed alla complessità dei sistemi  di automazione, un tecnico che attraverso l’acquisizione di una mentalità interattiva e sistemica sia in grado di sintetizzare in un giusto equilibrio culturale ed operativo, conoscenze di tecnologia della produzione, di oleopneumatica, di meccanica applicata alle macchine, di elettrotecnica-elettronica, di informatica in modo da saper gestire una tecnologia mista e di sapersi muovere in un ambiente dinamico nel quale tali competenze sono interconnesse tra loro.

In definitiva il corso vuole creare un  PERITO competente e competitivo, un TECNICO INTERMEDIO, che non sia irrigidito in schemi fissi ma che essendo in possesso  di una formazione di base solida e polivalente, sappia inserirsi in identità operative specialistiche ma continuamente rinnovabili adeguandosi alla continua evoluzione del mondo del lavoro.

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IL PERITO ELETTRONICO

L'obiettivo del nuovo curricolo è quello di definire una figura professionale capace di inserirsi in realtà produttive molto differenziate e caratterizzate da rapida evoluzione, sia dal punto di vista tecnologico sia da quello dell’organizzazione del lavoro.

Le caratteristiche generali di tale figura sono le seguenti: versatilità e propensione culturale al continuo aggiornamento, ampio ventaglio di competenze nonché capacità di orientamento di fronte a problemi nuovi e di adattamento alla evoluzione della professione, capacità di cogliere la dimensione economica dei problemi.

Negli indirizzi del settore elettrico-elettronico, l’obiettivo si specifica nella formazione di una accentuata attitudine ad affrontare i problemi in termini sistemici, basata su essenziali e aggiornate conoscenze delle discipline elettriche ed elettroniche, integrate da organica preparazione scientifica nell’ambito tecnologico e da capacità valutative delle strutture economiche della società attuale, con particolare riferimento alle realtà aziendali.

Per tali realtà, il Perito per l’Elettronica e le Telecomunicazioni, nell’ambito del proprio livello operativo, deve essere preparato a:

  • partecipare con personale e responsabile contributo al lavoro organizzato e di gruppo;
  • svolgere organizzandosi autonomamente mansioni indipendenti;
  • documentare e comunicare adeguatamente gli aspetti tecnici, organizzativi ed economici del proprio lavoro;
  • interpretare nella loro globalità le problematiche produttive, gestionali e commerciali dell’azienda in cui opera;
  • aggiornare le sue conoscenze, anche al fine della eventuale conversione di attività.

Perito Industriale per l’Elettronica e le Telecomunicazioni deve, pertanto, essere in grado di:

  • analizzare e dimensionare reti elettriche lineari e non lineari;
  • analizzare le caratteristiche funzionali dei sistemi, anche complessi, di generazione, elaborazione e trasmissione di suoni, immagini e dati;
  • partecipare al collaudo e alla gestione di sistemi di vario tipo (di controllo, di comunicazione, di elaborazione delle informazioni) anche complessi, sovrintendendo alla manutenzione degli stessi;
  • progettare, realizzare e collaudare sistemi semplici, ma completi, di automazione e di telecomunicazioni, valutando, anche sotto il profili economico, la componentistica presente sul mercato;
  • descrivere il lavoro svolto, redigere documenti per la produzione dei sistemi progettati e scriverne il manuale d’uso;
  • comprendere manuali d’uso, documenti tecnici vari e redigere brevi relazioni in lingua straniera

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IL PERITO ELETTROTECNICO

L’apprendimento  del perito tecnico ed in particolare quello ad indirizzo  Elettrico, si basa sulle seguenti discipline di indirizzo:

  • Elettrotecnica Generale;
  • Macchine Elettriche;
  • Impianti elettrici, con particolare riferimento agli  impianti di distribuzione in B.T. (bassa tensione);
  • Sistemi elettrici  automatici;
  • Disegno tecnologie e progettazione  elettriche.

Tali discipline hanno l’obiettivo di definire una figura professionale capace di inserirsi nelle realtà produttive molto differenziate e caratterizzate da rapida evoluzione.

Le caratteristiche principali di tale figura professionale sono, pertanto:

  • versatilità e propensione culturale al  continuo aggiornamento;
  • ampio ventaglio di competenze nonché capacità di orientamento di fronte a  problemi nuovi di adattamento alla evoluzione della professione;
  • capacità di cogliere la dimensione economica dei problemi tecnici.

Per tali realtà, il Perito Industriale per  l’Elettrotecnica e l’Automazione, nell’ambito del proprio livello operativo è preparato a:

  • partecipare, con personale e responsabile contributo, all’organizzazione del proprio lavoro;
  • svolgere autonomamente mansioni indipendenti;
  • documentare e comunicare adeguatamente gli aspetti tecnici, organizzativi del proprio lavoro;
  • interpretare nella globalità le problematiche produttive gestionale e commerciali dell’azienda in cui opera;
  • aggiornare le sue conoscenze, anche al fine della eventuale conversione dell’attività.

Il perito Industriale per l’Elettrotecnica e l’Automazione è in grado di:

  • analizzare e dimensionare reti elettriche lineari e non lineari;
  • analizzare le caratteristiche funzionali dei sistemi  elettrici  relativi alla conversione;
  • trasporto e utilizzazione dell’energia elettrica;
  • partecipare al collaudo, alla  gestione e al controllo di sistemi elettrici anche complessi, sovrintendendo alla manutenzione degli stessi;
  • progettare, realizzare e collaudare sistemi elettrici semplici, ma completi, valutando anche sotto l’aspetto economico, la componentistica presente sul mercato;
  • comprendere manuali d’uso, documenti tecnici vari e redigere brevi relazioni in lingua straniera;
  • progettare e realizzare impianti elettrici di distribuzione in b.t. destinati ad utenza civile ed industriale.

Il Perito Industriale per l’Elettrotecnica e l’Automazione, nell’ambito dell’attività professionale, può affrontare e risolvere problemi di diversa natura e complessità, avendo alla base un ventaglio di conoscenze che vanno dalla meccanica all’elettronica, all’elettrotecnica, agli  impianti elettrici, ai sistemi elettrici automatici, che gli consentono di inserirsi in svariate realtà produttive nell’ambito del settore elettrico.

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IL PERITO INFORMATICO

Essendo l’informatica una disciplina trasversale che spesso è di supporto ad altre attività, le relative competenze possono essere richieste in qualunque ambito lavorativo. Il perito informatico può quindi trovare lavoro non soltanto in aziende pubbliche o private a carattere informatico, ma anche in aziende operanti nel settore economico, manifatturiero, industriale, della formazione e dei servizi in generale.

Ovviamente la collocazione ideale del perito informatico è in quegli ambiti lavorativi in cui la conoscenza dei linguaggi di programmazione e della struttura fisica delle apparecchiature basate su microprocessore è maggiormente richiesta, cioè in aziende che si occupano di produzione, commercializzazione e manutenzione di software e hardware, nonché in aziende di elettronica e telecomunicazioni che fabbricano e vendono apparecchiature quali computer, telefoni cellulari,navigatori satellitari, decoder TV, elettrodomestici digitali, ecc.

Il perito informatico può inoltre trovare lavoro non solo come dipendente delle aziende citate in precedenza, ma anche come consulente freelance, spesso chiamato a lavorare a progetto o a contratto da tali aziende tramite i cosiddetti head hunters, figure specializzate nell’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Grazie ad Internet, la ricerca di simili opportunità di lavoro, il susseguente contatto ed il relativo invio del curriculum sono operazioni banali.

Infine il perito informatico ha la possibilità di lavorare in proprio, come imprenditore, senza eccessivi investimenti iniziali a causa della natura del prodotto finito che egli è in grado di creare. Infatti per creare software non sono necessarie materie prime né semilavorati, essendo i programmi dei “prodotti d’ingegno immateriali” che possono essere ideati e progettati con carta e penna, sviluppati e realizzati con un computer e venduti e distribuiti tramite Internet.

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